Alla scoperta del mondo dietro
La Toasteria di Momo

Un diario illustrato nasce sempre da qualcosa di personale: un ricordo, un sentimento, un piccolo momento che si desidera conservare.

Abbiamo chiesto a Momo di raccontarci il suo percorso, le sue ispirazioni e il modo in cui trasforma la quotidianità in illustrazioni, ricette e pagine di diario.

Da quel pensiero sono nati i suoi primi manga e diari illustrati: pagine dedicate ai suoi cibi preferiti, agli episodi divertenti, ai momenti piacevoli e a tutte quelle piccole cose che meritavano di essere ricordate.

Quando le chiediamo cosa abbia desiderato raccontare per prima, la risposta è semplice ma racchiude tutta la sua filosofia:

“Il gelato mangiato con un’amica era buonissimo.”

“Questo momento passato con la mia famiglia è stato felice.”

“Il vestito che ho visto oggi era carino.”

Sono frammenti quotidiani, apparentemente piccoli, che attraverso il suo sguardo diventano ricordi preziosi.

Un diario che racconta chi sono

Per Momo il diario non è soltanto una raccolta di disegni o avvenimenti, ma qualcosa di molto personale.

Alla domanda su come lo descriverebbe a chi non lo conosce, risponde:

“Il mio diario racconta direttamente le mie emozioni e ciò che mi succede.
Quindi direi: questo diario sono io.”

Anche il processo creativo segue questa connessione tra pensieri e immagini. A volte nasce prima una sensazione, un’emozione da raccontare; altre volte è un elemento visivo, come un cibo o un dettaglio, a dare inizio alla storia.

I colori, il pane e le cose che rendono speciale una giornata

Entrare nel mondo di Momo significa anche entrare nei suoi colori.

Quando parla delle tonalità che ama utilizzare, sorride pensando a una definizione particolare:

“Vorrei usare sempre colori che sembrano buoni da mangiare.”

Il giallo, il rosa pesca e il marrone sono per lei i colori delle cose buone: quelli che ricordano il calore del cibo, la dolcezza dei momenti condivisi e quella sensazione di conforto che attraversa anche le pagine de La Toasteria di Momo.

Tra tutti i sapori che popolano il suo diario ce n’è uno che torna spesso:

“Sicuramente il pane. Amo tantissimo il pane.”

Non è un caso che proprio il pane sia diventato uno degli elementi centrali del suo universo: un simbolo semplice, quotidiano, capace di racchiudere il piacere di prendersi cura di qualcosa.

Rimanere fedeli a ciò che amiamo

Rileggendo i suoi vecchi diari, Momo nota qualcosa di molto particolare: il suo modo di vedere il mondo non è cambiato.

Ed è proprio questo che la sorprende.

Essere rimasta la stessa significa continuare a trovare felicità nelle stesse cose: nei momenti trascorsi con le persone importanti, in un buon cibo, in un piccolo dettaglio capace di far nascere un sorriso.

Forse è proprio qui che si trova il cuore del suo diario: non nel cercare qualcosa di straordinario, ma nel riconoscere il valore di ciò che già abbiamo davanti agli occhi.